| Foto: image Nome Yuki
Età 19
Nazionalità Italiana, trasferitasi in Germania per ritrovare le sue vere origini(intanto cerca di studiare il tedesco)
Descrizione fisica capelli castano scuro lunghi e un pò mossi - occhi castani, alta 1.58, fisico normale, mani sempre curate, si veste sempre con minigonne a pieghette e felpe colorate,con abiti cinesi o a hip pop
Descrizione caratteriale dolce,divertente,sensibile e giocherellona
Interessi la musica,l'hip pop i manga,il nuoto e il pattinaggio
Occupazione La Geisha di bill(attenzione la geisha non è ne un' amante ne una prostituta,poi vi do la descrizione)
gruppo di appartenenza nel gioco Bill Kaulitz
come ha conosciuto Bill La stavano molestando in mezzo alla strada e lui l'ha salvata,per riconoscenza sarà la sua geisha a vita^_^
Boss va bene questa descrizione o c'è qualcosa da cambiare??? fammi sapere please ...
P.S Mo ti do pure la descrizione della geisha:
Le geishe sono maestre nell´arte di far regredire i loro onorevoli ospiti allo stadio infantile, recitando filastrocche e poesiole, e gli uomini sono felici di essere trattati come "bambini" inoltre e come se ritornassero puri ed innocenti. Come mai? Una spiegazione c´è, bisogna rifarsi a un concetto che spiega la personalità tipica giapponese, un concetto unico che in giapponese si chiama amae e che noi fatichiamo a comprendere e a tradurre. Si tratta di un atteggiamento infantile di totale dipendenza e abbandono, un sentimento dolce derivante dal piacere che si prova a essere coccolati e perdonati, qualsiasi cosa si faccia o si dica. Nell´età adulta non ce lo si può più permettere, a meno che non si ceni con una geisha, una professionista nell´arte di far regredire un uomo a quello stadio felice della vita in cui tutto è permesso. Tutto tranne il sesso, ovviamente: quello è permesso quando si diventa grandi e le geishe non sono mica lì per quello. Per il sesso, ovviamente, ci sono altre professioniste(prostitute). Un amico giapponese con il quale discutevo di amae, che può anche essere inteso come una sorta di amore passivo, mi ha detto: «Forse anche voi sapete cosa sia amae ma non ne avete fatto un punto focale della vostra cultura, noi invece sì. E una volta cresciuti cerchiamo di ricreare quella meravigliosa condizione di libertà che la nostra cultura ci concede soltanto nella prima infanzia. La verità è che nell´infanzia gli occidentali vengono posti dei limiti, dei divieti, agli orientali no. Diventando adulti, gli occidentali passano dal regno della costrizione a quello della libertà, in asia invece da quello della libertà a quello della costrizione».
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